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Il “cantore originario”, editore del primo libro di corali evangelico

“Corale con fughe è la cosa migliore che ci sia”: con questo commento Johann Walter espresse anche in età avanzata il suo giudizio a favore di un tipo di composizione basata sul canto polifonico, poi divenuto caratteristico dell’inno religioso protestante. Il cantore, nato a Kahla in Turingia, è considerato il padre della musica liturgica evangelica.

Il suo nome è indissolubilmente legato alla musica liturgica

Dopo aver compiuto gli studi a Lipsia, dove divenne sostenitore di Lutero, nel 1520, sotto il governo di Federico il Saggio, entrò a fare parte della cappella della corte Sassonia. Con molta probabilità Walter deve essere venuto in contatto diretto con il Riformatore nel tempo immediatamente successivo: nel 1524 uscì la prima edizione del suo libretto di inni sacri, più tardi chiamato semplicemente libro di canti corali, a cui Lutero scrisse la prefazione. Questa raccolta di corali è stata da lui riveduta e ripubblicata più volte nel corso della sua vita, di modo che essa rappresentò l’inizio e la successiva evoluzione della polifonia protestante, ma anche la possibilità di avere a disposizione nuove modalità di canto liturgico nel rispetto scrupoloso del patrimonio canoro tedesco.

Nel 1525 Lutero e Walter si dedicarono insieme alla riorganizzazione della messa tedesca, riponendo entrambi grande fiducia nel lavoro comune. Alla fine, nell’ottobre del 1525, il nuovo ordinamento liturgico fu collaudato nella chiesa parrocchiale di Wittenberg: cominciava così la musicalizzazione dei canti liturgici monodici in lingua tedesca. Dopo lo scioglimento della cappella di corte, Walter si dedicò all’organizzazione della cantoria della città. Al posto dell’orchestra di corte si esibì la cantoria civica e scolastica, che doveva provvedere al servizio musicale in tutte le chiese cittadine, svolgendo così una doppia funzione. Il nome di Johann Walter è indissolubilmente legato all’organizzazione di questa cantoria e al conseguente nuovo modo di realizzare una musica ecclesiastica artisticamente sviluppata e destinata alla corte e alla città.

Martin Lutero e Johann Walter riscossero un grande successo

La cantoria di Torgau divenne archetipo e modello per le cantorie luterane. In questo stesso periodo venne realizzata anche la Passione responsoriale in lingua tedesca basata sul nuovo testo di Lutero, e Walter creò un tono tedesco per la Passione. Una ventina d’anni più tardi Johann Walter divenne maestro di cappella alla corte di Dresda. Qui e dopo il pensionamento, quando ritornò di nuovo a Torgau, si dedicò instancabilmente alla limatura del canto polifonico, come testimoniano gli arrangiamenti del Magnificat e la raccolta di mottetti tedeschi del 1566.

Già quando era in vita Johann Walter godette di gran fama e il suo nome venne associato a Lutero. Si tratta di due figure guida per la musica liturgica evangelica, poiché entrambi contribuirono in maniera decisiva allo sviluppo del patrimonio melodico protestante, adoperandosi perché musica e teologia potessero coesistere. Tanto più incomprensibile è il fatto che l’eco della sua opera sia stato di breve durata. Anzitutto non gli furono riconosciuti i suoi meriti di compositore, teorico, poeta e organizzatore, meriti che solo in seguito sono stati rivalutati in considerazione del suo ruolo nella storia della Riforma. Eppure, il suo unico ritratto a Torgau è sparito dal 1945.